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Corigliano d’Otranto, cuore del Salento

Corigliano d’Otranto, cuore del Salento

Corigliano d’Otranto è un paese di poco meno di 6mila abitanti della provincia di Lecce. Il nome, secondo alcuni studiosi, deriverebbe da Cuore, un simbolo che si ritrova nello stemma cittadino. Altri, più verosimilmente, lo fanno risalire al vocabolo greco Chora, con il significato di villaggio, comunità. In effetti, a Corigliano si parla ancora un antico idioma, il griko, viva testimonianza dei secolari rapporti con la Grecia ed il popolo greco.

Il territorio fu abitato da civiltà preistoriche e mantiene un impianto romano che si rintraccia in un rettangolo abitativo sito nel centro storico. Durante l’alto medioevo, nel IX secolo, si forma un cenobio basiliano che diventa presto un importante centro di cultura bizantina e traduzione di codici antichi.

Il centro vitale e culturale di Corigliano è il Castello De Monti. Si tratta di uno dei castelli più belli di Puglia.

La chiesa madre è dedicata a San Nicola di Mira, e fu edificata a metà del 1500. Il portale d’ingresso è sormontato da una lunetta con le statue del Redentore, della Vergine e di San Nicola. La torre campanaria è ancora più antica, fungeva da torre di vedetta e rientrava nel circuito delle mura medievali (un tratto delle mura è ancora visibile in Via Don Bosco).

A fine 800 si realizza il mosaico pavimentale con importanti scene bibliche che si dipanano attraverso un bellissimo e cabalistico albero della vita.

In Piazza San Nicola, in pieno centro storico, sorge una fontana che celebra l’Acquedotto Pugliese. realizzata da un celebre scultore pugliese, e inaugurata negli 30 del secolo scorso in concomitanza con la realizzazione della grande vasca dell’Acquedotto. La fontana si chiama “Inno alle Acque”.

Gli altri monumenti di Corigliano sono una delle porte di ingresso, chiamata Caporta, dal greco cau+porta, cioè porta sud. L’arco Lucchetti, intriso di simbologie sacre e alchemiche.

Infine, si segnala il Palazzo Comi, con adiacente un bellissimo balcone barocco da vedere assolutamente. Il palazzo Coia, con un’epigrafe nella quale compare il motto “CONTRA RAGGION INVIDIA NON HA LOCO”.

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